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Wilde incontra il Selvatico

Oscar Wilde incontra il Liceo artistico P. Selvatico: conclusione del progetto di illustrazione su Oscar Wilde a cui hanno partecipato gli alunni del liceo.

L’inaugurazione della mostra è questo venerdì 26 maggio alle ore 17.30 presso la libreria “Pel di Carota”  in via boccalerie  Padova.

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Liceo Artistico Selvatico di Padova all’Expo Scuola

Presentazione dei sei laboratori: Architettura, Scenografia, Design (Tessuto e Moda, Oreficeria e Arte dei Metalli), Arte Figurative Bidimensionali e Tridimensionali (Pittura, Scultura).

Sito di Antonia Zecchinato

Ciao ragazzi, ho pensato di porre alla vostra attenzione questo sito…. lo sapevate che ci sono architetture-sculture ricche di colore … Non voglio dirvi altro passate a guardare questo sito , i suoi lavori, le critiche ecc…

http://www.antoniazecchinato.it/

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Ne “Il cielo nel pozzo” poi cita direttamente il soffitto della Camera degli Sposi …

 critica di G. Segato

 

 

 

Cieli Possibili

Ho il piacere di farvi vedere nel giorno della donna, l’8 Marzo, una installazione che merita tutta la nostra attenzione.

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Installazione “Cieli possibili”                                          Padova 8-23 marzo 2014

(Omaggio a A. Calder e a B. Hrabal)

Installazione a cura di Alessio Brugnoli, coordinamento artistico di Donatella Edini

 

in collaborazione con:

     Centro di Sonologia Computazionale del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova,

     LaboratorioArtequartiere/QuartierearteAssociazione Volta 2000 (Anna Sorichetti, Annalisa Zaja, Antonella Biasiolo, Bruna Beccegato, Cristina Paoloni, Fiorella Nicolò, Francesca Sardella, Francesca Zaja, Liana Bosello, Lodino Navarin, Marta Bresciani, Moira Crudi, Rina Lazzaretto, Roberta Lazzaretto, Silvia Carnio, Stefano Zaghetto, Teresa Benegiamo)

Progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura di Padova e dal CdQ4

 

Premessa:
“… i miei mobiles e stabiles devono stare in spazi aperti, come piazze di città oppure al cospetto di edifici moderni; lo stesso vale per tutta la scultura contemporanea”. (A. Calder in M. Bruzeau, Calder,1979)

“Così vivevo con quella zingarella e in realtà neppure sapevo come si chiamava, lei non sapeva e non voleva e non aveva bisogno di sapere come mi chiamo io, così ci trovavamo in silenzio e senza discorsi alla sera, non le detti mai le chiavi, lei mi aspettava sempre, a volte la mettevo alla prova arrivando dopo la mezzanotte, quando aprivo subito mi sfiorava un’ombra, e io sapevo che la zingara era già nella stanzetta e dopo un attimo avrebbe sfregato uno zolfanello, acceso la carta, e nella stufa il fuoco avrebbe incominciato a fiammeggiare, a scoppiettare e nutrirsi incessantemente del legno (…). E anche, mentre mangiavamo in silenzio e accendevamo la lampadina, vedevo come la zingara spezzava il pane, come se in qualche modo stesse ricevendo la santa Eucaristia, spezzava e poi raccoglieva le briciole dalla gonna e le gettava nel fuoco. (…) Una volta a sera tornai a casa, la zingara non mi aspettava, accesi la luce, uscii e riuscii fino al mattino davanti alla casa, ma la zingara non venne, non venne neanche il giorno dopo, non venne mai più…Soltanto dopo venni a sapere che l’aveva presa la Gestapo con altri zingari e l’aveva portata in un lager dal quale non tornò più, la bruciarono da qualche parte a Majdanek o Osvètim nei forni crematori. I cieli non sono umani eppure io quella volta ero ancora umano. (…) I cieli non sono umani, ma c’è qualcosa forse più di questi cieli, la compassione e l’amore di cui mi sono ormai dimenticato e che ho dimenticato.”
“B. Hrabal. Una solitudine troppo rumorosa. Edizioni E/O”

Questa premessa affidata a due grandi artisti del Novecento, A. Calder, ingegnere americano passato all’arte per diventarne un mito, e B. Hrabal scrittore boemo che ci ha lasciato bellissimi romanzi tra cui il citato capolavoro dal titolo “Una solitudine troppo rumorosa” e insignito dall’Università di Padova della Laurea Honoris Causa nel 1996, hanno stimolato il pensiero creativo alla base di questo possibile “lavoro artistico”, questa installazione aerea (Calder) e la poetica delle vite andate perdute nei cieli del mondo in guerra (Hrabal)…Molto di questo pensiero creativo, è arrivato, per colmare il silenzio di queste parole mancate. Vorremmo che questo cielo cittadino, in senso ampio, tornasse ad essere un “Cielo possibile” alle parole, allo scambio di idee, alla vita e al colore! Per questo faremo fluttuare nello spazio delle “parole non dette”, preparate dai corsisti del Laboratorio Artequartiere/Quartierearte e affidate a materiali semplici: garze e stoffe colorate o bianche con grafismi….Al Centro di Sonologia del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova il compito di arricchire il “Cielo possibile” con musiche, voci, sussurri in più lingue, venti e fenomeni atmosferici.

 

Felice intuizione quella di Alessio Brugnoli e Donatella Edini, nata dal desiderio di fondere linguaggi artistici diversi, ma senz’altro comunicanti tra loro, come quello dello statunitense Alexander Calder con le sue sculture aeree dette “mobiles” e la narrativa poetica di “Una solitudine troppo rumorosa”, testo dello scrittore ceco Bouhimil Hrabal.

Ad una proposta così stuzzicante non potevamo che aderire con entusiasmo!

Abbiamo realizzato questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Padova e curato dal Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova, durante il laboratorio “Artequartiere” che si svolge a Voltabarozzo nei locali messi a disposizione dal CdQ 4 Sud/ Est .

Qui abbiamo messo in scena un’opera corale, dipingendo tutti assieme contemporaneamente grandi tele, ciascuno lasciando con i suoi gesti, colori, energie, sul quel supporto divenuto quasi “suolo”, un’impronta personale ma creando un nuovo senso proprio nel “fare” collettivo, diventato simbolo, paradigma di apertura solidale al dialogo.

Dialogo fatto di tratti, a volte morbidi, lirici, a volte rapidi, sprezzanti, che si intrecciano, si affiancano. Pennelli che punteggiano sgocciolanti, volteggiano e ricadono. A volte indugiano creando superfici rapprese di materia densa che contrasta con altre dove il colore, diluito, slavato, sembra invece lasciare solo memoria di sé.

Su questo tessuto, intreccio di forze ed energie primigenie, abbiamo trascritto frasi di Hrabal, frammenti scelti perché ci parlano, ci illuminano, scivolati via in rapida successione, sovrapposti in un palinsesto semantico, ricco anche di sfumature grafiche: un susseguirsi di parole larghe, strette, alte, basse, chiare, scure. Disposte in lungo come la corrente di un fiume.

Questo torrente silenzioso di emozioni, si è trasformato poi in lunghe strisce da appendere alte, per essere attraversate da suoni, aria, vento, sguardi.

Dal suolo al cielo, verso “cieli possibili”: messaggi sospesi, nello spazio e nel tempo, da consegnare ad occhi curiosi, stupiti, per restituire l’incanto di un gioco fatto di Colore, Parola, Suono, Gesto, Pensiero. Tra Istinto e Ragione.

Una scelta, questa, che anche nel modus operandi vuole dare testimonianza della volontà di andare oltre l’individualità, per dar vita ad un continuo, vitale scambio che possa inoltre riqualificare i luoghi della nostra quotidianità e i tempi del nostro vivere assieme.

Immaginare, dunque, nuove potenzialità coniugando memoria e creatività.

…Echi fluttuanti di “Una solitudine troppo rumorosa”…               

Marta Bresciani

NewDesign

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31 materiali

Silvia Valenti, alunna del Selvatico serale, vince il secondo premio del Concorso nazionale  NewDesign2013

Il 4 ottobre, presso la sede del Liceo M. Foscarini di Venezia è stata inaugurata la mostra del Concorso Nazionale NewDesign2013 “Innovare le tradizioni tra sostenibilità e sperimentazione”  http://www.new-design.it
Al Ministero della Pubblica Istruzione erano giunti più di 500 progetti di cui solo 47 sono stati scelti per la fase finale ed inseriti in un catalogo.
L’esposizione, allestita nella chiesa sconsacrata del convitto, sarà visitabile per una settimana per poi spostarsi in altre sedi. La premiazione, avvenuta nella prestigiosa sede del Palazzo della Biennale, è stata preceduta dal Convegno “Design, Ricerca e Formazione” organizzato nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian. Il convegno aperto dal Presidente della Biennale Paolo Baratta ha visto la partecipazione di alte cariche del Ministero dell’Istruzione, di personalità del mondo del Design Industriale ed è stato chiuso dal poetico e ben calibrato intervento dell’artista Andrea Mingardi.
“Daimon”, la collana di Silvia Valenti, alunna di oreficeria del serale del Selvatico, ha vinto il secondo posto nazionale ex-equo con la seguente motivazione:
Il progetto è il risultato di una ricerca originale nel rispetto della “funzionalità” del gioiello. Il connubio di diversi materiali naturali e artificiali lega tradizione e innovazione e comunica valori estetici inediti, legati ai temi della sostenibilità ambientale”.
A febbraio, in occasione del Carnevale, l’autrice presenterà il suo pezzo alla Biennale così come gli altri vincitori del concorso.

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Mario Iral e l’ Anima della Forma

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 Una nostra collega Raffaella Terribile ha scritto così di Mario Iral :

Anima: parola antica, universale, che nella versione greca “psyché” significa “soffio vitale”, respiro, e che nella forma latina “anima” richiama il vicino “anemos”, “vento”. Anima dunque come forza vitale, tensione all’esistere, movimento, energia continua, divenire.

Continuate a leggere l’articolo qui sotto sul sito di CARTESENSIBILI

http://cartesensibili.wordpress.com/2013/05/15/raffaella-terribile-mario-iral-e-l-anima-della-forma/

Henri Cartier Bresson

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HENRI CARTIER-BRESSON IMMAGINI E PAROLE

1 Novembre 2012 –  14 gennaio 2013 Reggia di Caserta

presso gli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta,  mostra  Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole, organizzata dalla Soprintendenza in collaborazione con Civita, Contrasto, Magnum Photos e Fondation Cartier-Bresson.

Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda.

Guardatevi questo sito è veramente fantastico per tutto quello che c’è dentro. Buona visione.

http://cartesensibili.wordpress.com/

Museo del vetro di Montegrotto Terme

Con entusiasmo come Liceo Artistico abbiamo partecipato al progetto del “Museo entra nella Scuola e la Scuola entra nel Museo”.
Ecco qui sotto si ha la possibilità di vedere ed ascoltare l’intervista fatta in questa occasione  alla nostra Preside.

Vedi video

Preside del Liceo Artistico Selvatico prof.ssa Luisa Molino al centro di un gruppo di insegnanti (M.R.Franzin, P.Zanardi, M.Pasinato, D.Michelon, R. Alberoni,L.Sperandio, C.Boaretto, F.Falciglia)

arredaMENTE – giovani designer italiani Habitat Fiera di Ferrara

 

Comune di FerraraGAER Giovani Artisti Emilia Romagna  GAI Giovani Artisti Italiani

Vi invitano alla mostra dei giovani artisti designer italiani.arredamente Giovani Designer Italiani

Opere di: Pietro Baraldi, Rudy Davi, Guido Garotti, Mirco Montecchi, Enrico Partengo, Francesca Pasquali, Design of SOUL Interior Designer – Melania Terrieri, Un Bel Dì Design e Serena Zanardi.

La mostra si terrà presso  all’interno di Habitat, Salone dell’arredamento e delle soluzioni abitative nei giorni 27, 28 ottobre e 1, 3, 4 novembre.

ABANO “le Terme dell’Arte” 2012

PITTURA
SCULTURA
FOTOGRAFIA
ARTI INNOVATIVE

la nostra presenza e la nostra visibilità ad Abano come scuola tra artisti contemporanei è stata importante . Grazie ai nostri ragazzi che hanno voluto esprimere con i loro lavori un  percorso artistico che nella nostra scuola si esplica.

Particolare