PROGETTO GOLD 2011- L’ARCA IN UNA RETE D’ACQUE

1-Un po’ di storia

QUADRO DI RIFERIMENTO E MOTIVAZIONI.

Nata da una richiesta esterna:

proposta di collaborazione del gruppo FANTALICA per APS- Padova, http://www.fantalica.com/corsosingolo.asp?IDCorso=156&gruppo=undefined;  http://www.gruppo.acegas-aps.it/cms.php?sz=783

relativamente ad un tema specifico: UN MONDO D’ACQUA ottobre 2010/giugno 2011, progetto relativo all’ACQUA COME BENE COMUNE

L’esperienza voleva essere una prova–test per l’Istituto d’arte e Liceo Artistico P. Selvatico di Padova. Si ipotizzava cioè di poter verificare “in vitro”, attraverso questa esperienza, un approccio alla possibile futura collaborazione con enti del territorio, istituzionali e non,  fino ad allora teorizzata, o gestita in ambiti specifici e ristretti della scuola, a favore di un nuovo indirizzo richiesto al Ministero della Pubblica Istruzione, scenografia, la cui finalità specifica è, come si può leggere nella richiesta inviata e qui di seguito allegata, quella di innestarsi attivamente e fattivamente nelle produzioni caratteristiche di figure e aziende artigianali, e/o della piccola industria, presenti nella provincia e nella regione in cui la scuola si trova, cercando di elaborare strategie che le coinvolgano e da cui restare a sua volta coinvolta in modo fertile e proficuo allargando la propria rete di relazioni anche a livello nazionale e/o internazionale.  (Vedi testo di richiesta dell’indirizzo scenografia)

2- Percorso

PERCORSO E RICHIAMI AL PASSATO

Nasce, oltre che dalla richiesta di collaborazione del gruppo Fantalica e Aps Padova, anche dalla  Richiesta del nuovo indirizzo di SCENOGRAFIA nel LICEO ARTISTICO P.SELVATICO. ( Si cita dalla richiesta inviata per l’ottenimento del nuovo indirizzo 2009/2010)

 Nei criteri costitutivi relativi all’attuale Riforma della scuola si recita:

1-      esplicitazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili (…)Intorno ad essi individua il patrimonio culturale condiviso, il fondamento comune del sapere che la scuola ha il compito di trasmettere alle nuove generazioni, affinché lo possano padroneggiare e reinterpretare alla luce delle sfide sempre nuove lanciate dalla contemporaneità, lasciando nel contempo all’autonomia dei docenti e dei singoli istituti ampi margini di integrazione e, tutta intera, la libertà di poter progettare percorsi scolastici innovativi e di qualità, senza imposizioni di metodi o di ricette didattiche –

Nell’individuazione della scelta di indirizzo (Liceo Artistico indirizzo Scenografia) questa fondamentale volontà del legislatore è stata fatta propria dall’Istituto P. Selvatico di Padova, alla luce di un confronto che mettesse in evidenza le relazioni tra disponibilità, potenzialità e attuabilità che la scuola può immediatamente mettere in esercizio d’opera (attraverso i laboratori, le materie di indirizzo progettuale e gli insegnanti con tali competenze e i requisiti curricolari richiesti) non dimenticando la fitta rete di relazioni e l’indotto che le abilità e le professionalità prodotte in questo ambito potrebbero mettere in moto ai diversi livelli: locali, della Provincia, della Regione e oltre. L’ampiezza degli ambiti di utilizzazione nel Veneto può offrire sbocchi ai diplomati sia di Padova che di Venezia.

Il Territorio e le relazioni

La prossimità con Venezia e con Verona, due poli di grande interesse teatrale, oltre che il cittadino teatro Verdi, la nuova sede distaccata del DAMS a Padova, la Fiera Campionaria, i numerosi eventi culturali, i festival di vario genere, le mostre, le esposizioni dei prodotti dell’artigianato, dell’oreficeria, del tessuto, della lavorazione della pelle, della moda, delle calzature, gli eventi realizzati in siti di particolare rilievo e interesse storico, i Musei e i Monumenti coinvolti in presentazioni d’arte di  vario genere, convegni, performance, proposte cinematografiche, grafiche e fotografiche che si svolgono in tutto il territorio del Veneto, necessitano di figure professionali che mostrino un’alta competenza e una sempre efficiente creatività.

La cultura non è un bene passeggero e la sua divulgazione, la condivisione dei percorsi, che l’arte studia e offre attraverso le sue tante indagini e le sue molteplici lingue, sono una risorsa irrinunciabile, sia per una conferma della nostra ricca tradizione  ma anche, con  una profonda consapevolezza delle proprie origini, per promuovere un volano di ripresa che tenga conto della contemporaneità. Si pensa perciò alle possibilità di allestimenti scenici, non tanto e solo per un fine ristretto all’ambito dello spettacolo (di qualunque ambito si tratti: teatrale, lirico, cinematografico, televisivo, musicale  o, in modo generico e sintetico, artistico) ma ad una esibizione per allestimenti scenici atti a divulgare quanto è patrimonio di ogni città, della Regione Veneto,  di un’insieme di esperienze, di memorie storiche, e ancora altro. Esporre fatti e scelte storiche che coinvolgano la comunità in modo meno passivo  (si pensa agli allestimenti museali d’oltralpe, in Francia, e a quelli Irlandesi, effettuati con finanziamenti della CEE, ma molti altri si potrebbero citare) offre la possibilità di far sentire tutti responsabili delle vicende e delle sorti della “comunità umana”, senza differenze di razze o ideologiche, cercando anzi nella differenziazione dei percorsi e delle ricerche la moltiplicazione del reale tesoro da condividere.

Pensando alle opportunità offerte dagli indirizzi del liceo artistico (prosecuzione degli studi all’Università o all’Accademia, assorbimento nel mondo della produzione) questo indirizzo specifico, che studia- ipotizza- progetta (attraverso le discipline legate all’allestimento degli spazi scenici, e realizza nei laboratori dotati delle attrezzature adeguate: meccaniche e computerizzate, autocad e Rhinoceros) facendo proprie le abilità  di una dotazione di insegnanti in organico preparati a tale intervento formativo, è la formula ideale per aprire anche al territorio, in cui si situa la scuola, un indotto produttivo capace di  diffondere nuove opportunità, che risollevino la sorte di molte aziende artigianali oggi in crisi stabilendo un proficuo legame con la scuola e i suoi percorsi di ricerca e progettazione. Nel momento in cui tale volano si mette in movimento, anche il territorio e le attività che vi insistono  metterebbero a loro volta in moto una catena di ulteriori relazioni che aprirebbe gli spazi della territorialità Veneta a molte altre frontiere. Rinnovare le offerte della produzione, significherebbe anche  trovare nuovi modi per portare a galla testimonianze di un patrimonio artistico e scientifico, una co-proprietà di tradizioni, una composita  aggregazione e tessitura di abilità nata in secoli di traffici commerciali, di relazioni con popolazioni di culture diverse  che, oggi, restano preclusi a molti. Altresì si attiverebbero, attraverso tecniche espositive adeguate ed eventi che coinvolgono altri settori economici (turismo, trasporti, comunicazioni, servizi, spettacolo, logistica, tecnologia, impiantistica, produzioni artigianali di ogni genere, ristorazione, ecc…) una ripresa dell’economia attualmente danneggiata se non in crisi, con la scomparsa di attività di  rilevante importanza. Tenendo conto che il profitto maggiore è una condivisione delle risorse e della produzione, non una preclusione degli stessi,  non ci sarebbe un nuovo stallo di crisi come quello attuale. La distribuzione della cultura facilita i rapporti tra uomini e stati, la consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie memorie rende gli uomini una sola comunità capace di evolversi senza sosta.

RELATIVAMENTE ALLE DOTAZIONI DELLA SCUOLA

Come previsto e richiesto dalla riforma della scuola, esistono e sono operativi, presso il Selvatico, con consolidata esperienza pluriennale, tutti i laboratori e le discipline  progettuali richieste per attivare tale indirizzo.

Più precisamente:

  • Laboratori e aule speciali l’insegnamento di Disegno dal vero, Plastica, Disegno geometrico e progettazione architettonica e scenotecnica.
  • Aule e laboratori di progettazione grafica e grafica computerizzata
  • Aule e laboratori di progettazione e lavorazione del tessuto,dei metalli,del legno
  • Laboratorio di formatura e laboratorio di modellistica, laboratori di decorazione pittorica

 Si ricorda che il legislatore richiede:

L’uso delle tecniche e delle tecnologie artistiche e artigianali, l’uso dei materiali quali, il legno (telai, praticabili, quinte, etc.), le tele e i tessuti, i colori (pennello, spruzzo, etc.), i materiali plastici (argilla, paste per la modellazione, materie per ambienti e calpestabili, etc.), i materiali per la formatura (gomme siliconiche, resine sintetiche, materiali da stampo mono e bi-componenti, etc.), il polistirene, i materiali sintetici e i prodotti per effetti specifici, i metalli, etc, caratterizzeranno le attività del laboratorio scenografico.

Tali ambiti lavorano da tempo e sono atti a lavorare separatamente o in perfetta sinergia al fine di ottimizzare la realizzazione di percorsi progettuali anche complessi. La scuola ha partecipato a innumerevoli concorsi in ambiti differenti e ha offerto la sua collaborazione per allestimenti di ogni genere  (come richiesto esplicitamente negli obiettivi della Riforma) che hanno ottimizzato la tipologia del sito e le possibilità di fruizione delle diverse esposizioni realizzate. Si ricorda inoltre che tutto l’iter progettuale (a livello analitico, compositivo e creativo) è supportato e offerto agli studenti da insegnanti in possesso dei titoli di studio richiesti e dall’esperienza maturata in molti anni di produzione artistica.

Nella nostra scuola inoltre in tutti gli ambiti, da sempre, gli alunni sono messi nelle condizioni di saper organizzare dei book e dei bozzetti dei loro lavori da presentare al possibile committente. Tale capacità è indispensabile nel nuovo indirizzo proposto, come previsto nelle INDICAZIONI NAZIONALI.

La possibilità, infine, offerta dalla scuola di elaborare modelli, bozzetti e prototipi a tutte le scale richieste per visualizzare i progetti e l’iter creativo in ogni sua fase, è supportata da apparati computerizzati e multimediali che consentono anche di realizzare quanto è stato progettato (http://www.selvatico.padova.it/news.php?p=49)

3- Bacino di utenza



Nel bacino di utenza, accanto a famiglie originarie del luogo, molti sono i nuclei di vecchia  e recente immigrazione, anche da altre realtà estere ( ragazzi di provenienza  diversa confluiscono  nei gruppi di quasi tutte le classi: Russia, Moldavia, Albania, Cina, Filippine, Marocco,…) con molteplici realtà culturali ed estrazioni sociali, riconfigurando le classi in modo fortemente eterogeneo, e promuovendo la necessità di costituire un contenitore relazionale arricchito dalla confluenza delle diverse “acque”, le culture e le conoscenze tipiche,  all’interno di un nuovo dinamismo  relazionale e progettuale in cui trovare le matrici fondanti  comuni e sulla scorta di  queste sviluppare i saperi disciplinari. In particolare il tema in oggetto, l’acqua come bene comune, si poteva trasformare metaforicamente e allegoricamente in ciclo delle relazioni e trasformazioni, emerse tra l’altro da uno studio preliminare sui contenuti scientifici  elaborati all’interno di un contesto laboratoriale che ha permesso a tutti gli alunni coinvolti di esprimersi secondo il proprio stile di apprendimento e determinare la giusta motivazione nel procedere in percorsi significativi, facilmente dominabili grazie anche al forte coinvolgimento operativo in un ambiente che teneva conto di un bene collettivo, non tanto di territorialità , nazionalismi o altri confini.

Altro elemento da considerare: il contesto produttivo della provincia e della regione, che costituisce un fitto tessuto in cui cercare partners collaboranti e rispetto al quale essere a nostra volta referenti attivi. Grazie anche alle tecniche di lavorazione praticate a scuola per la protipazione rapida – Rhinoceros  (http://www.selvatico.padova.it/news.php?p=49&q=1339Presentazione Di Paola Francescoweb.pdf)  e il disegno progettuale con Autocad,  dovrebbero  rendere più fluide le relazioni con il bacino di produzione a cui la scuola si collega, attraverso le più diverse collaborazioni con  produzioni artigianali locali e regionali,  con cui vorrebbe costruire  un dialogo continuo  nei due sensi, tra chi produce lavoro e chi produce abilità e potenzialità per il futuro anche di quelle aziende.

4- Punti di forza- Motivazione- Punti di debolezza

“a volte, quando sembra che la goccia  faccia traboccare il vaso, capita …

PUNTI DI FORZA

Il contesto sociale e culturale, come già detto alquanto vario, difficilmente sondabile, essendo il bacino di utenza della scuola esteso a più province, oltre a quella di Padova, diventava con questa esperienza  un tessuto coeso attorno ad un tema accomunante quale quello dell’acqua,  tema tra l’altro di un referendum popolare,  rispetto al quale i ragazzi, e attraverso di loro le famiglie, sono risultati molto sensibili ed attenti. I percorsi di ricerca scientifica, attraverso i docenti di chimica e scienze, le visite guidate in città e all’oasi di Villaverla, in cui si sta ricreando e salvaguardando un micro habitat, naturalmente relazionato con altre realtà, hanno fornito la base necessaria per la seguente elaborazione progettuale attraverso le sezioni e i laboratori di indirizzo citati e coinvolti. Molto forte la presa di consapevolezza e l’intesa di tutto il gruppo docente e anche degli allievi, che in questo excursus si sono sentiti agenti, davvero collaboranti con gli insegnanti, promuovendo un lavoro di equipe, in cui le diverse conoscenze confluivano, alla pari dei fiumi, in uno stesso ambito,anch’esso mare comune da cui attingere in reciprocità. Tutte le abilità singolari degli allievi ( abilità nella danza, nella ginnastica artistica, nella conoscenza e pratica della navigazione in rete, della conoscenza musicale, ecc) si sono trasformate in banca di risorse a cui attingere offrendo ancora nuova energia all’esperienza.

 MOTIVAZIONE.

Il tema del bene comune, l’ acqua, ma anche tutte le culture associate ad essa, le lavorazioni di più generi di materiali, che gli studenti affrontano nel percorso curricolare, ogni forma di vita  e il progresso stesso, generazionale, sociale, ideologico, umano e non solo economico, legato e condizionato fortemente da questa ricchezza, le connessioni che si venivano ad evidenziare, hanno permesso di  diffondere e recepire, a beneficio di tutti, un patrimonio di conoscenze didattiche e di creatività, progettualmente espressa, che si innestava e coglieva trasversalmente un’altra trasformazione della scuola, in atto dopo la Riforma, dalla quale è scaturita la possibilità di offrire un prodotto, da un metodo di lavoro interdisciplinare concreto, da poter ridistribuire e condividere come collaborazione sia con altre  scuole, sia con enti del territorio che si occupino di produzioni scenografiche in ambiti diversi (percorsi e prodotti teatrali, festival, percorsi urbani, allestimenti e percorsi museali, parchi,…) in cui il patrimonio memoriale della scuola e quello del territorio risultino un bene comune dinamico di  idee e strumenti realizzati sì in situazioni di volta in volta specifiche,  ma trasferibili  ancora in contesti diversi.

PUNTI DI DEBOLEZZA-

– La mancanza di ambienti specifici adibiti alla messa in scena, come tra l’altro richiesto dalla collaborazione con il gruppo culturale Fantalica

– la mancanza di tecnologie facilmente utilizzabili senza carichi ulteriori per gli insegnanti interessati e coinvolti in sede diversa da quella scolastica

– la mancanza di fondi che permettessero una più ampia scelta di materiali e soluzioni progettuali

– la mancanza di una esperienza teatrale come percorso curricolare

In ogni caso se da un lato tutti questi risultavano elementi di debolezza, dall’altro hanno messo in moto una ricerca che utilizzava tutto quanto fosse facilmente reperibile e a costo quasi zero ( fonte la  rete internet attraverso canali quali: youtube, vimeo, piattaforma wordpress, piattaforma splinder, in cui reperire video, musiche, testi poetici, spunti di riflessione e spunti progettuali relativamente al piano teatrale studiato e ipotizzato)

5- Finalità e obiettivi specifici del progetto

FINALITA’

– Favorire la costruzione di un percorso  metodologico, non solo di un pensiero, frutto di un’analisi di equipe collaboranti attraverso la cura delle relazioni, che desse forma ad una operatività mirata, diretta

– l’uso consapevole dei mezzi tecnologici e la ricerca in ambiti diversi di spunti creativi e approcci ai temi da affrontare di cui non solo le esperienze dirette, ma anche quelle reperibili in rete fossero un punto nodale ( intendendo la rete un punto di scambio continuo in arrivo e in ritorno)

– l’elaborazione di un lessico concordato e condiviso dalle discipline e con il mondo del lavoro

– Utilizzare i saperi disciplinari  e le abilità progettuali per fornire a tutti gli allievi strumenti culturali   e approcci metodologici capaci di fornire loro chiavi di lettura personali, affrancate da una rigidità che spesso il percorso scolastico attiva, mentre la percezione e l’elaborazione artistica affina rendendo la sensibilità più aperta ad ogni forma espressiva e per questo capace di correlarsi con i più diversi aspetti dell’esperienza.

– Mettere alla prova quanto puntualizzato nella richiesta di nuovo indirizzo (scenografia) di cui si acclude nota specifica.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

Progettazione e  realizzazione  di una rete di collaborazioni con le altre scuole e con il territorio intesi come propulsori di una nuova metodologia basata sulla cooperazione e non sulla concorrenzialità: l’ambito, la scena in cui tutti viviamo è un bene comune

Costruzione di conoscenze e competenze proprie dell’indirizzo ma costantemente collegate agli apprendimenti e alle tematiche di tutti gli altri ambiti disciplinari e produttivi.

Favorire processi di apprendimento in cui ogni allievo si senta fortemente motivato a fare parte di una comunità di cui è elemento attivo e non subente

Valorizzare le modalità relazionali;

Osservare, problematizzare, comprendere la realtà, riprodurla,descriverla,crearla progettualmente;

Operare consapevolmente nella realtà conosciuta;

Costruire processi cognitivi stabili e riutilizzabili in funzioni di nuove e più complesse conoscenze

6- Contenuti e obiettivi dei percorsi-Descrizione Ambito scientifico

 

– Ambito scientifico

Curatori: Prof. Giuseppe Cavarzerani (classi quarte)- Prof. Comuzzi Margherita(classi terze)

Anno Scolastico 2010/2011 PROGETTO UN MONDO D’ACQUA

Argomenti svolti con classi 4^C e 4^D in Chimica

Proprietà fisiche e chimiche dell’acqua (2 ore)

Inquinamento dell’acqua; significato di BOD e COD; eutrofizzazione (1 ora).

Caratteristiche delle acque potabili (1 ora).

Classificazione delle acque minerali (1 ora).

Visita guidata all’Oasi di Villaverla (1 mattina)

Altre attività collegate : Percorso “Padova Città d’acque: evoluzione della città attraverso le sue vie d’acqua” con operatori dell’ Associazione Arcadia :

–         incontro teorico di introduzione (2 ore);

–         uscita didattica (3 ore).

Percorso: “L’acqua è un diritto di tutti: non datecela a bere!” con operatore dell’Associazione IRASDI

Tema degli incontri: i diritti e i conflitti nell’accesso all’acqua. In particolare, un’attenzione specifica è stata data all’analisi dei diritti e conflitti per le risorse idriche che si incontrano a livello urbano.

L’obiettivo generale di questi incontri è quello di introdurre gli alunni ai valori legati all’accesso all’acqua potabile, attraverso un percorso parallelo che sviluppa questa tematica con riferimento ai paesi industrializzati, da una parte, e a quelli in via di sviluppo, dall’altra. (3 incontri di 2 ore ciascuno).

Nelle tre classi terze  l’inserimento nel programma curricolare dello studio dell’ Idrosfera, ha trattato i seguenti punti:

IDROSFERA
Le acque continentali   

-Ciclo dell’acqua
-Falde freatiche e sorgenti
-Corsi d’acqua ed erosione fluviale
-Laghi

-Carsismo
-Ghiacciai
-Alluvioni e rischio idrogeologico in Italia
Le acque marine
-Salinità e densità delle acque marine
– Il moto ondoso
-Le correnti marine
-Le maree

L’acqua come risorsa
-Distribuzione delle acque   terrestri
-L’acqua potabile e la sua disponibilità nel mondo
-Le acque minerali e la durezza
-Il risparmio di acqua

Dallo studio alle uscite didattiche– Tutte e tre le terze hanno partecipato alla visita guidata dell’Oasi Naturalistica di Villaverla presso il Centro Idrico di Novoledo, un’area da sempre chiamata “l’area delle vecchie sorgenti di Dueville” situata a cavallo della cosiddetta “fascia delle risorgive”. Da tali sorgenti ha origine l’acqua potabile che alimenta la zona di Padova. La classe 3D ha inoltre partecipato al percorso didattico guidato “Padova città d’acque” sostenuto dagli operatori dell’Associazione Arcadia e consistente in due ore introduttive di lezione in classe e in un percorso itinerante di due ore circa nella città di Padova al fine di visitare i punti più significativi.

PICCOLA GALLERIA FOTOGRAFICA

Oasi Villaverla- uscita IIID – gruppo scienze prof. Comuzzi

 

 

 

7- Contenuti e obiettivi dei percorsi- Descrizione Ambito Artistico

Ambito progettuale artistico: struttura del percorso e risultato finale (il lavoro teatrale)


Il progetto in questione ha coinvolto allievi delle classi prime (del Liceo Artistico),  classi seconde, terze, quarte e quinte, dei cinque indirizzi dell’Istituto d’Arte ancora attivi (architettura, tessuto, pittura, plastica, oreficeria e metalli) e i laboratori di cui ciascun indirizzo dispone, che sono la parte importante, l’ossatura dell’impianto del  neo nato Liceo Artistico P.Selvatico di Padova.  (vedi gallerie http://www.selvatico.padova.it/)

INSEGNANTI E AREE COINVOLTE

Prof. Ferraresso Fernanda – scrittura ed elaborazione testi, progetto e regia dello spettacolo (III D)

– Ricerca bibliografica e storica in archivio e in rete internet

– ricerca delle fonti letterarie e la storia dell’origine, culture nate dall’acqua, memoria e poetiche contemporanee,uso della rete

– elaborazione registri di teatralizzazione attraverso l’ interferenza degli ambiti utilizzati (la scuola e la sua produzione e la produzione disponibile nella rete internet)

– studio dei quaderni forniti da  ACEGAS relativi al tema dell’acqua (http://www.gruppo.acegas-aps.it/upload/quaderni/PD-quaderno-acqua-2011-video.pdf )

– elaborazione percorso e ipotesi di regia attraverso l’uso delle risorse disponibili e i  costi di realizzazione e gestione

Stesura dello storyboard del percorso progettuale e teatrale

– scrittura della sceneggiatura e del testo

https://elichenuove.wordpress.com/2011/04/20/larca-selvatica-testo-definitivo/

– revisione dei diversi segmenti di produzione interdisciplinare

BIBLIOGRAFIA:

– SEQUENZE VIDEO E MP3 utilizzate e/o elaborate per il percorso teatrale messo in scena per  FANTALICA:  L’ARCA SELVATICA. Tutti i video e gli mp3 sono stati reperiti in rete o costruiti e pubblicati  attraverso youtube e vimeo.

Scelte dei compositori e autori (di cui si è richiesta la possibilità d’ uso dei testi poetici, di cui si è verificata la proprietà dei diritti Siae in collaborazione con Fantalica)

I –   MP3  N.0  –

Autore:Wim Mertens

Opera: Struggle for pleasure

http://www.youtube.com/watch?v=dmtY6U0KwoI&feature=related

II –  VIDEO N. 1    ( Nota 2) la terra e il fuoco-

THE LOGIC OF THE BIRD.- min. 1.50

Autore: su zanne Dehim- Live in concert at the Union Chapel- London

Opera:The logic of birds

http://www.youtube.com/watch?v=e0BYf6-zroE&feature=related

III -VIDEO N. 2    ( Nota 8) – PIANETA TERRA  min. 3.40 (video montaggio immagini da  Earth – la nostra terra- regia di Alastair Fothergill e Mark Linfield)

Autore musica:  Steve Jablonski

opera: My name is Lincoln (tratta da The ost- The islands- )

http://www.youtube.com/watch?v=StdkAPKET2g

IV- VIDEO N. 3    foresta e musica- RAKE THE FOREST- ARMAND AMAR –min. 3.40

Song Title: Rake the Forest
Album: Home (Original Motion Picture Soundtrack
Artist: Armand Amar
Source: AudioSwap, YouTube Broadcast Yourself

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=2K2nBEcjVik

Image:”1255431727d8irbkq”
http://pixdaus.com/single.php?id=197588

V-  MP3 N. 1  ( Nota  9)  Musica

Autore ADAM HURST-

Opera: REMAINING – min 1.52

http://www.youtube.com/watch?v=1CZ0WyN-D8g

VI-   MP3 N. 2  ( Nota 10A) Musica

Autore Kitaro

Opera: AQUA  (Aqua- estratto dall’album “Ten Years” 2 1988-) . min. 3.40

http://www.youtube.com/watch?v=9i0ok2ebHfM

VII-  MP3 N. 3  ( Nota 11) SONIDO DE LA NATURALEZA (LLUVIA Y TRUENOS) min.1.45

http://www.youtube.com/watch?v=Hu2kBXvb6z8

VIII- MP3 N. 4 ( Nota 12) MUSICA SONIDO DE LA LLUVIA   min 10

http://www.youtube.com/watch?v=20gAH1RBtc8&feature=related

IX- MP3 N. 5  ( Nota 13 A) MUSICA

Bulgarian Folk–

Opera:Danyova mama,

solista Binka Dobreva. min.3.12

http://www.youtube.com/watch?v=cr8S9oHZJug&feature=related

X- MP3 N. 6   ( Nota 20) MUSICA

Da HOME PART 1-

Autore :Armand Amar

Vocal: GOMBODORJ  BYAMBAJARGAL- min. 3.09

http://www.youtube.com/watch?v=ro8ByGgjj0w

IX- MP3 N. 7  ( Nota 22) MUSICA

Da Home- Ost-Home Part 3

Autore ARMAND AMAR –

Soundtrack Part3 – min 3.18

http://www.youtube.com/watch?v=IGB5hMGU2UA&feature=related

X-VIDEO N. 4    ( Nota 24) VIDEO

Autore: ARVO PART

Opera: SPIEGEL IM SPIEGEL –min. 8.30

http://www.youtube.com/watch?v=33S1HlQ4Bow&feature=related

 Testi poetici editi utilizzati:

Roberta Borsani – Il rosaio d’inverno – Fara editore 2009

Fernanda Ferraresso -Migratorie non sono le vie degli uccelli- Il ponte del sale 2009

Mariangela Gualtieri- Bestia di gioia, Einaudi 2010

Gabriela Mistral- Lutto- “Poeti ispano-americani del ’900″, vol 1Utet 1968

Santos López – ‘I cercatori d’acqua’ – Jaca Book, 2008

Testi poetici inediti utilizzati:

Luigi Di Ruscio- dal blog http://corsoi.wordpress.com/2011/02/23/luigi-di-ruscio-grande-poeta-scomparso-oggi/

Fernanda Ferraresso- dal blog http://fernirosso.wordpress.com/

Iole Toini- dal blog http://alveare.splinder.com/

Anila Resuli- dal blog http://alveare.splinder.com/

 Prof. Mos Lucia (allievi dalle seguenti classi :  IA, ID,IIA, II B, IID,IIE, III D, IVB, VE) – gruppo danza moderna, hip pop e ginnastica artistica, gestione delle risorse umane, studio coreografie, direzione di scena, aiuto regia

prove delle sequenze del primo quadro di scena la collettività e il sistema

 

le “fate- parche” , che tessono i fili delle relazioni, prove degli intrecci e dei giochi

 

prova e studio del primo quadro: balletto della contemporaneità-l’acqua intubata nelle condutture

studio e prova dei passi delle meduse per la scena  del sogno dei pescatori di miti ( i costruttori dell’arca mentre dormono  e i pittori mentre dipingono il mare aognandolo ad occhi aperti)- studio degli ingombri-

ricerca dei passi per il testo della vasca e musica di Arvo Part –  sfondo il video delle trasformazioni dell’acqua- studio dei tempi e degli incastri (video- danza- voce  fuori scena)

**

Studio, progettazione e realizzazione bozzetti per manifesto e locandina, studio di una performance di gruppo che realizza in scena un grande pannello dipinto in diretta e resta come quadro fisso.

Prof. Boaretto Cristina (classe V A – pittura)



***

Studio, progettazione e realizzazione delle sculture e delle opere sceniche : Prof. Filippi Rossana e  Prof. Iral Mario (classi III C costruzione dell’arca, V H costruzione della  colonna, costruzione  degli oggetti deposti all’interno dell’arca )

schizzi assonometrici della barca, della colonna e  dei simboli da inserire nella barca per il viaggio

disegni per lo studio della barca- dimensionamento, rapporti, riporto in scala del modello per il taglio degli elementi

montaggio dello scheletro dell’arca prova di dimensionamento del supporto con carrello

studio iniziale della prua come un ricciolo di violino ( prima ipotesi) e del  simbolo di scultura per il viaggio dell’arca

 

costruzione di uno dei simboli da portare nel viaggio dell’arca : la collana, poliedri in cartoncino e metallo


***

Prof. Pasinato Marisa (classe IV D e IIID) referente del progetto.

Studio, progettazione e realizzazione dei costumi di scena- trovarobe e aiuto di scena

Ipotesi e materiali ipottizzati per i costumi di due protagonisti /Voci recitanti  e di una locandina

 

Ipotesi iniziali : pannelli per un allestimento scenico in esterno

  

preparazione shibori per  costumi e la realizzazione delle meduse

costruzione delle meduse

 

prove del rivestimento, la pelle  sulle vertebre dell’arca

Prof. Franceschi Alessandra , Oxha Xhuljana allieva classe 3D: Cabina video e proiezione delle sequenze immagini


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