Archivi categoria: Articolo

Spettacolo teatrale 150 anni Selvatico

Il “Selvatico” in occasione dell’anniversario dei suoi 150 anni presenta lo spettacolo teatrale “Sogno di una notte di mezza estate” venerdì 9 giugno alle ore 21.30 presso  Piazza Portello.
MANIFESTO

PIEGHEVOLE INTERNO

 

Annunci

Street Art

FLYER_904-12FLYER_904-2.

Comunicato stampa

TORNA IL PADOVA STREET SHOW

Dopo il successo della prima, arriva la seconda edizione del Padova Street Show, primo festival di Circo Contemporaneo organizzato in Veneto. La manifestazione si aprirà giovedì 9 giugno e continuerà fino a domenica 12: per quattro giorni le vie e le piazze del centro storico padovano si trasformeranno in un teatro a cielo aperto, regalando emozioni a grandi e piccini.
Tre le location (Listòn, Piazza Cavour e Piazza delle Erbe) dove numerose compagnie di artisti si daranno il turno con spettacoli di clownerie, acrobazie, visual comedy, giocoleria, danze vorticose ed equilibrismi mozzafiato. Molti vengono da ogni parte d’Italia, tanti altri arriveranno in città dall’estero, ed in particolare da Francia, Germania, Regno Unito e Venezuela.
Come per la prima edizione, torna anche il concorso Street Photo: gli scatti più originali o emozionanti, immortalati nel corso dello Street Show, saranno infatti premiati durante il Gran Galà di chiusura (regolamento sul sito).
Novità dell’anno: il Gran Galà Finale si sposta da Palazzo Moroni ai Giardini dell’Arena. Visto il bagno di folla della prima edizione, l’organizzazione ha optato quest’anno per uno spazio più ampio, che potesse accogliere tutto il caloroso pubblico dell’iniziativa.
Il Padova Street Show è stato ideato e diretto da Antonio Carnemolla, per l’Associazione Street Film, con il sostegno del Comune di Padova e grazie alla sponsorizzazione di Birra Antoniana (main sponsor). Si ricorda inoltre che la locandina dell’edizione 2016 è stata realizzata da Sara Calcinai, del Liceo Artistico Pietro Selvatico, vincitrice del bando aperto per selezionarla.

GIARDINI SEGRETI

.001

.

Ecco quello che è stato scritto.

IL PROGETTO Dal 3 maggio al 23 ottobre; convegni, navigazioni, spettacoli e visite guidate agli angoli più nascosti

Viaggio alla scoperta
del Portello segreto

Per valorizzare il Portello, conoscere luoghi e giardini nascosti, ecco (dal 3 maggio al 23 ottobre) il progetto “Portello segreto”, che racchiude una serie di iniziative con mostre, convegni, danza, musica, aperitivi, navigazione, spettacoli,laboratori, visite guidate.
Grazie all’associazione Fantalica, con il sostegno della fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del bando Culturalmente 2015, e con la partecipazione, tra gli altri, del Gruppo Giardino Storico, dell’associazione Progetto Portello, del Liceo Artistico Selvatico, dell’ESU, prende il via un pacchetto di eventi culturali che faranno conoscere, più da vicino, l’antico borgo padovano del Portello e i suoi sorprendenti luoghi segreti.

“Vogliamo svelare il ricco patrimonio di questo quartiere – hanno spiegato gli organizzatori – rivolgendoci ad un pubblico che va dai bambini agli adulti, senza dimenticare i turisti e gli studenti”. Tre sono i percorsi in cui il progetto si sviluppa: quello dedicato al “Portelle nella storia”, al Portello d’acqua e al “patrimonio verde del Portello”. Il primo si concentra sugli edifici principali e sulla storia del quartiere; il secondo propone la conoscenza delle sue vie d’acqua; il terzo presenta i giardini e i parchi. Gli appuntamenti inizieranno il 3 maggio, alle 21, alla sala conferenze del CSV con un ciclo di incontri sulla storia del Portello dal paleo veneto ad oggi senza dimenticare “portellati” eccellenti come il Belzoni e il Gloria.

Si visiteranno, in seguito, luoghi storico-artistici anche poco conosciuti: palazzo Mocenigo, palazzo Gaudio, palazzo Contarmi e le mura cinquecentesche. Non mancano le uscite in battello con accompagnamento musicale. Molte le visite al patrimonio verde del Portello: gli studenti del Selvatico, coinvolti nel progetto, hanno anche creato liberamente una mostra che sarà aperta a partire da ottobre sul tema del giardino (programma completo su www.portellosegreto.fantalica.it).

Ines Thomas                          

ARNEG e il SELVATICO

foto arneg

Qui sotto abbiamo la possibilità di vedere il PDF che mi è stato gentilmente  inviato dalla prof.ssa Cristina Boaretto sulla collaborazione tra la società ARNEG e il nostro Liceo Artistico. Buona visione.

PROGETTO ARNEG pdf

003piccolo

Oggi mi è stato inviato un altro PDF dai ragazzi della 3A. Sono altri lavori realizzati per ARNEG. Sono elaborati affrontati ed eseguiti nei due laboratori con l’insegnante C.Boaretto  e  con  la prof.ssa E. Penzo, perciò ho il piacere di farveli conoscere mettendoli in rete.

3A pttura PROGETTO ARNEG pdf

Luisa Molino

.

Oggi, sul Mattino di Padova è apparso quest’articolo … per noi del Liceo Artistico Selvatico è una grande perdita anche se meritatissimo pensionamento. Noi tutti ci uniamo in un caloroso SALUTO e un AFFETTUOSO abbraccio. per tutto quello che la nostra Preside ha saputo darci come competenza e capacità ma soprattutto per la sua umanità.

.

luisa3

.

Bambini e Carcere – Padova Telefono Azzurro

Le classi quarta A/B e le classi quinte A/C con le insegnanti C. Boaretto, M. Pizzo, L. Sperandio hanno partecipato con entusiasmo  al progetto coordinato dai responsabili del  Telefono Azzurro, per la Casa Circondariale di Padova.

Cliccate sull’immagine sottostante per vedere il video tratto dal telegiornale di TeleChiara

VIDEO

 

Di seguito, l’articolo da “il Gazzettino” del 7 Giugno 2014.

gazzet

*

Particolare del pannello

01

*

Pannello nella sala del sorriso

02

*

Cieli Possibili

Ho il piacere di farvi vedere nel giorno della donna, l’8 Marzo, una installazione che merita tutta la nostra attenzione.

01

.

03

.

04

.

Installazione “Cieli possibili”                                          Padova 8-23 marzo 2014

(Omaggio a A. Calder e a B. Hrabal)

Installazione a cura di Alessio Brugnoli, coordinamento artistico di Donatella Edini

 

in collaborazione con:

     Centro di Sonologia Computazionale del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova,

     LaboratorioArtequartiere/QuartierearteAssociazione Volta 2000 (Anna Sorichetti, Annalisa Zaja, Antonella Biasiolo, Bruna Beccegato, Cristina Paoloni, Fiorella Nicolò, Francesca Sardella, Francesca Zaja, Liana Bosello, Lodino Navarin, Marta Bresciani, Moira Crudi, Rina Lazzaretto, Roberta Lazzaretto, Silvia Carnio, Stefano Zaghetto, Teresa Benegiamo)

Progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura di Padova e dal CdQ4

 

Premessa:
“… i miei mobiles e stabiles devono stare in spazi aperti, come piazze di città oppure al cospetto di edifici moderni; lo stesso vale per tutta la scultura contemporanea”. (A. Calder in M. Bruzeau, Calder,1979)

“Così vivevo con quella zingarella e in realtà neppure sapevo come si chiamava, lei non sapeva e non voleva e non aveva bisogno di sapere come mi chiamo io, così ci trovavamo in silenzio e senza discorsi alla sera, non le detti mai le chiavi, lei mi aspettava sempre, a volte la mettevo alla prova arrivando dopo la mezzanotte, quando aprivo subito mi sfiorava un’ombra, e io sapevo che la zingara era già nella stanzetta e dopo un attimo avrebbe sfregato uno zolfanello, acceso la carta, e nella stufa il fuoco avrebbe incominciato a fiammeggiare, a scoppiettare e nutrirsi incessantemente del legno (…). E anche, mentre mangiavamo in silenzio e accendevamo la lampadina, vedevo come la zingara spezzava il pane, come se in qualche modo stesse ricevendo la santa Eucaristia, spezzava e poi raccoglieva le briciole dalla gonna e le gettava nel fuoco. (…) Una volta a sera tornai a casa, la zingara non mi aspettava, accesi la luce, uscii e riuscii fino al mattino davanti alla casa, ma la zingara non venne, non venne neanche il giorno dopo, non venne mai più…Soltanto dopo venni a sapere che l’aveva presa la Gestapo con altri zingari e l’aveva portata in un lager dal quale non tornò più, la bruciarono da qualche parte a Majdanek o Osvètim nei forni crematori. I cieli non sono umani eppure io quella volta ero ancora umano. (…) I cieli non sono umani, ma c’è qualcosa forse più di questi cieli, la compassione e l’amore di cui mi sono ormai dimenticato e che ho dimenticato.”
“B. Hrabal. Una solitudine troppo rumorosa. Edizioni E/O”

Questa premessa affidata a due grandi artisti del Novecento, A. Calder, ingegnere americano passato all’arte per diventarne un mito, e B. Hrabal scrittore boemo che ci ha lasciato bellissimi romanzi tra cui il citato capolavoro dal titolo “Una solitudine troppo rumorosa” e insignito dall’Università di Padova della Laurea Honoris Causa nel 1996, hanno stimolato il pensiero creativo alla base di questo possibile “lavoro artistico”, questa installazione aerea (Calder) e la poetica delle vite andate perdute nei cieli del mondo in guerra (Hrabal)…Molto di questo pensiero creativo, è arrivato, per colmare il silenzio di queste parole mancate. Vorremmo che questo cielo cittadino, in senso ampio, tornasse ad essere un “Cielo possibile” alle parole, allo scambio di idee, alla vita e al colore! Per questo faremo fluttuare nello spazio delle “parole non dette”, preparate dai corsisti del Laboratorio Artequartiere/Quartierearte e affidate a materiali semplici: garze e stoffe colorate o bianche con grafismi….Al Centro di Sonologia del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova il compito di arricchire il “Cielo possibile” con musiche, voci, sussurri in più lingue, venti e fenomeni atmosferici.

 

Felice intuizione quella di Alessio Brugnoli e Donatella Edini, nata dal desiderio di fondere linguaggi artistici diversi, ma senz’altro comunicanti tra loro, come quello dello statunitense Alexander Calder con le sue sculture aeree dette “mobiles” e la narrativa poetica di “Una solitudine troppo rumorosa”, testo dello scrittore ceco Bouhimil Hrabal.

Ad una proposta così stuzzicante non potevamo che aderire con entusiasmo!

Abbiamo realizzato questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Padova e curato dal Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova, durante il laboratorio “Artequartiere” che si svolge a Voltabarozzo nei locali messi a disposizione dal CdQ 4 Sud/ Est .

Qui abbiamo messo in scena un’opera corale, dipingendo tutti assieme contemporaneamente grandi tele, ciascuno lasciando con i suoi gesti, colori, energie, sul quel supporto divenuto quasi “suolo”, un’impronta personale ma creando un nuovo senso proprio nel “fare” collettivo, diventato simbolo, paradigma di apertura solidale al dialogo.

Dialogo fatto di tratti, a volte morbidi, lirici, a volte rapidi, sprezzanti, che si intrecciano, si affiancano. Pennelli che punteggiano sgocciolanti, volteggiano e ricadono. A volte indugiano creando superfici rapprese di materia densa che contrasta con altre dove il colore, diluito, slavato, sembra invece lasciare solo memoria di sé.

Su questo tessuto, intreccio di forze ed energie primigenie, abbiamo trascritto frasi di Hrabal, frammenti scelti perché ci parlano, ci illuminano, scivolati via in rapida successione, sovrapposti in un palinsesto semantico, ricco anche di sfumature grafiche: un susseguirsi di parole larghe, strette, alte, basse, chiare, scure. Disposte in lungo come la corrente di un fiume.

Questo torrente silenzioso di emozioni, si è trasformato poi in lunghe strisce da appendere alte, per essere attraversate da suoni, aria, vento, sguardi.

Dal suolo al cielo, verso “cieli possibili”: messaggi sospesi, nello spazio e nel tempo, da consegnare ad occhi curiosi, stupiti, per restituire l’incanto di un gioco fatto di Colore, Parola, Suono, Gesto, Pensiero. Tra Istinto e Ragione.

Una scelta, questa, che anche nel modus operandi vuole dare testimonianza della volontà di andare oltre l’individualità, per dar vita ad un continuo, vitale scambio che possa inoltre riqualificare i luoghi della nostra quotidianità e i tempi del nostro vivere assieme.

Immaginare, dunque, nuove potenzialità coniugando memoria e creatività.

…Echi fluttuanti di “Una solitudine troppo rumorosa”…               

Marta Bresciani

Portello, Natale da ragazzi

VERONICA

Veronica Melato IV A con il manifesto ideato, vincitrice del concorso

Articolo apparso sul Mattino di Padova

Portello, le vetrine dell’associazione
Nell’edizione di ieri 18 dicembre a pagina 30 è apparso un articolo riguardante l’iniziativa “Cartoline e alberi d’auguri al Portello”, che è stata ideata e organizzata dall’Associazione Progetto Portello, e che ha ottenuto il contributo economico per una parte delle spese (nessuna iniziativa è a costo zero!) dal Comune, nell’ambito del programma del Grande Natale a Padova. Hanno collaborato il Centro Servizio Volontariato di Padova e l’Associazione culturale Continua a leggere

SETTEMBRE DI ARTE MUSICA E GIOCHI AL PORTELLO

Fin dal mattino, lungo i portici di via del Portello, alcuni pittori dell’associazione Momart hanno esposto le loro opere, mentre altriartisti  ed alunni del liceo Artistico Selvatico, hanno partecipato all’estemporanea di pittura chiamata “Nuove forme di dialogo: culture e generazioni a confronto” .

Immagine vincitrice

(continua a leggere tutto l’articolo sotto)

SETTEMBRE DI ARTE MUSICA E GIOCHI AL PORTELLO

Sezione scuole “AREAARTE”

.

sezione scuole AREAARTE-4

.

Liceo Artistico “Pietro Selvatico”Padova

Da sempre, il Liceo Artistico “PIETRO SELVATICO”, mantiene i contatti con il mondo dell’arte, del design, del lavoro,inserendo nella propria didattica esperienze promosse dagli stessi. La partecipazione ai concorsi è un’attività piuttosto diffusa ed anche quest’anno ha riservato dei buoni risultati. Desideriamo segnalare, tra i vari, la partecipazione e  il risultato conseguito da alcuni studenti dell’indirizzo DESIGN DEL GIOIELLO al 4° Concorso Sant’Eligio per le Scuole Orafe Italiane, svoltosi il 26 maggio 2013 a Valenza. Per la sezione manufatti, il 1°premio è stato assegnato a Claudia Zampieron, per la sezione progetti, il 3°premio è stato assegnato a Giovanni Zoli. Secondo la giuria “l’interpretazione del filo d’oro per creare gioielli ispirati alle esigenze della moda e del mercato, ma anche in grado di reinterpretare stilemi della storia del gioiello e delle ricerche contemporanee nel campo del design, conferma la grande professionalità e serietà dei docenti”. Ancora una volta, i laboratori e le discipline progettuali “settori di sperimentazione della cultura progettuale e della creatività” hanno dato prova della loro validità.

 

The “PIETRO SELVATICO” artistic high school has always maintained contacts with the world of art, design and work, with the inclusion of experiences promoted by the same into its teaching. Participation in competitions is a quite widespread activity and good results were achieved this year too. Worthy of note among others are participation and the results obtained by several students in the JEWELLERY DESIGN speciality in the 4th Sant’Eligio Competition of Italian jewellery schools, held on 26 May 2013 in Valenza. As regards the artefact section, the first prize was awarded to Claudia Zampieron for the projects section, and the 3rd prize to Giovanni Zoli. According to the jury “the interpretation of gold wire for creating jewels inspired by the needs of fashion and of the market, but also capable of reinterpreting the stylistic elements of the history of the jewel and of contemporary research in the design field, confirms the great professionalism and seriousness of the teachers.” Once again, the workshops and subjects “in the experimentation of the design culture and of creativity” provided proof of their validity.

.

Qui sotto puoi vedere il PDF di AREAARTE completo

.

Layout AA15 sezione scuole AREAARTE