IL TAR BOCCIA I TAGLI ALLA SCUOLA

Il TAR del Lazio ha emesso lo scorso 14 aprile una serie di sentenze definitive di merito sul contenzioso promosso da docenti, genitori, studenti, associazioni e organizzazioni sindacali riguardante l’applicazione della legge 133/08, il cui art. 64 interviene pesantemente sugli organici della scuola producendo in tre anni un taglio di 87.000 docenti, 47.000 posti di personale Ata, un consistente aumento degli alunni per classe e un complessivo impoverimento dell’offerta scolastica pubblica.

È questa, per il Miur, l’ennesima bocciatura da parte della giustizia amministrativa, dopo quelle relative alle graduatorie ad esaurimento, alle classi sovraffollate e quella sulle riduzioni di orario per gli istituti tecnici e professionali, solo per citare le ultime in ordine di tempo Nell’udienza del 19 luglio il TAR aveva già ritenuto che le norme impugnate fossero illegittime perché applicate usando le circolari come fossero leggi. La sentenza di merito n. 3271/2011 riconferma tale giudizio e obbliga l’amministrazione a riesaminare “le regole relative al dimensionamento degli organici e degli orari di insegnamento. Tale riesame va condotto mediante la previsione di una proposta coerente con le motivazioni della presente sentenza, che andrà sottoposta al CNPI ed alla Conferenza Unificata Stato-Regioni. Ovviamente il Miur presenterà appello urgente al Consiglio di Stato per cui bisognerà la nuova puntata per capire cosa accadrà.

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