Scrivere è?…Un in-taglio!

Appunti e assaggi al breve corso che inizierà in marzo, in collaborazione con la Prof.  M. Fiorini, nell’ambito de ” I  GIOVEDI’ del SELVATICO”. Il corso è stato appunto denominato: IN-TAGLIARE LE PAROLE. Una specie di taglia, sulla parola spoglia e spogliata, per farne corrente torrente visivo sensibile ai luoghi che la de-formano e cucire-ricucire su quel corpo vivo, in cui la parola si sbrana, si mangia e si rigenera da sé, le tracce di altri luoghi, luoghi di-versi dal senso comune in cui si  imprigiona la scultura.

f.f.- 6 febbraio 2010

S C R I- V E R E  è scri-bere

Scribere: un verbo che ha in sé la sonorità del segno mentre viene inciso, praticato con il graffio dello stilo, il prolungamento del dito, dell’arto che si fa arte e bere (bi-bere: bi-be-re, la prima e la seconda sillaba bi-be che poi ricorda li(e)be, amore, pronunciate entrambi sulle labbra e all’interno della bocca, contro il palato verso le labbra). Dire: di-cere. Graffiare la tavoletta di cera e graffiare l’aria o anche l’anima, o la mente, mollemente cedevole sotto l’impulso del suono che incede nell’o(re)cchio, già visione e dunque anche occhio dell’io, e bere, anzi bi-bere il senso, il sapore del graffio, del segno (ambiguo) lasciato per scire, capire, in-tendere. Come sono in-credibili le parole, vero? Un regno…oppure un ragno t e s s e n t e. E ci av-volgono, come fosse una veste, o una sindone, un abito da abitare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...